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19 Settembre 2024
ETS2: Nuovi obblighi per la riduzione delle emissioni CO2 per le imprese non coperte e scadenza 30 settembre per i fornitori di gas e combustibili
Il 30 settembre 2024 è la data fissata per la richiesta di autorizzazione al sistema ETS2 da parte dei fornitori di gas e combustibili. Questa scadenza è cruciale per chi vuole operare in conformità con le nuove normative sull’emissione di CO2. Il Decreto Legislativo del 4 settembre 2024 ha recepito la fase 2 del sistema di scambio delle quote di emissione (ETS2), un passo importante verso il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione Europea.
Nuovi obblighi per le imprese non coperte dal sistema ETS
L’ETS2, distinto dall’attuale EU ETS, ma parallelo ad esso, è stato creato per regolare le emissioni di CO2 nei settori degli edifici e del trasporto su strada, oltre a Piccole Industrie Energetiche, imprese del manifatturiero e quelle del comparto delle costruzioni, ovvero imprese precedentemente escluse dal sistema attuale. Sebbene simile nell’approccio “cap and trade”, l’ETS2 stabilisce un nuovo “cap” specifico per i settori coinvolti e sarà operativo dal 1° gennaio 2025.
I fornitori regolamentati, in particolare quelli di combustibili come gas naturale, devono richiedere l’autorizzazione per continuare a immettere in consumo combustibili solidi, liquidi e gassosi. In caso contrario, potrebbero incorrere in pesanti sanzioni.
Come funziona l’ETS2 per la riduzione delle emissioni di CO2?
Il nuovo sistema di scambio delle quote di emissione ETS2 si concentra principalmente sulle emissioni generate dalla combustione di combustibili negli edifici e nel trasporto su strada, settori chiave per raggiungere una riduzione delle emissioni di CO2 del 42% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.
Il sistema prevede che i fornitori di combustibili debbano monitorare e riferire le proprie emissioni, acquistando successivamente le quote d’emissione attraverso aste organizzate. Dal 2027, il sistema sarà completamente operativo e tutte le quote di emissione saranno vendute tramite aste, creando un incentivo di mercato per spingere le imprese verso investimenti in ristrutturazioni e tecnologie a basse emissioni.
Tempistiche e scadenze per la conformità all’ETS2
L’implementazione dell’ETS2 segue un percorso progressivo con tappe intermedie fondamentali per le imprese che dovranno adeguarsi:
- Monitoraggio e reporting: partiranno dal 1° gennaio 2025, e ogni anno le imprese dovranno presentare un rapporto sulle emissioni di CO2.
- Aste delle quote: dal 2027 sarà possibile acquistare le quote d’emissione, con un aumento del 30% delle quote all’asta nei primi anni per garantire la liquidità del mercato.
- Conformità: le imprese dovranno restituire le quote sufficienti per coprire le emissioni prodotte. Nel caso di insufficienza di quote, verranno applicate misure di compensazione attraverso il rilascio di quote dalla riserva di stabilità.
ETS2: Incentivi di mercato e Fondo Sociale per il Clima
Una parte delle entrate derivanti dalla vendita delle quote ETS2 sarà destinata a sostenere famiglie vulnerabili e micro-imprese tramite il Fondo Sociale per il Clima (SCF). Questo fondo contribuirà a mitigare l’impatto dei costi delle emissioni di CO2, rendendo più accessibili le ristrutturazioni edilizie e le tecnologie a basse emissioni.
Gli Stati membri dell’UE saranno anche obbligati a utilizzare una parte dei proventi delle aste per iniziative di azione climatica e misure di compensazione sociale.
Cosa succede se non si rispettano gli obblighi dell’ETS2?
Le imprese che non ottengono l’autorizzazione ETS2 entro la scadenza del 30 settembre 2024 potrebbero essere soggette a sanzioni severe. Inoltre, la mancata partecipazione al sistema di scambio delle emissioni potrebbe comportare difficoltà operative significative e costi aggiuntivi a lungo termine, in quanto le quote di emissione diventeranno sempre più costose nel tempo.
Conclusione: Non perdere la scadenza del 30 settembre 2024
Il 30 settembre 2024 è una data cruciale per i fornitori di gas e combustibili che devono ottenere l’autorizzazione ETS2. Questo nuovo sistema di scambio delle quote di emissione rappresenta una svolta per la riduzione delle emissioni di CO2 nei settori chiave. Le imprese che si adegueranno tempestivamente potranno evitare sanzioni e contribuire attivamente agli obiettivi di neutralità climatica dell’UE.
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